Sentite come è scritta questa canzone. Quando anche per scrivere canzoni bisognava saperlo fare.
Un pò di rispetto. Una sera ho menato uno che mi ha citato le battute cretine su di lui.
Va bene sfottere i culti pagani tutti, ma la blasfemia quella grossa no.
OSS!!!
Anche questa per http://www.nurant.it
E va bene…anche questo non c’entra con un tumblr che si rispetti…
E’ una cosa che vorrei scrivere, ma mi hanno chiesto di non farlo. Di non scrivere. Di stare tranquillo. sono bravo, neh?!
…e gli Whitesnake rimangono insuperabili. In questo album suona anche Steve Vai. Tommy Aldridge alla batteria e Sarzo al basso.
Sulla voce di Coverdale non c’è null’altro da dire.
il primo racconto di Fausto DeRosa, il Cinico. un’altra di quelle cose mai proseguite…
Lavoro per una grossa compagnia di comunicazione multimediale. Ma grossa davvero. Ci lavoro da ventanni. Se non sono a Milano, a Torino o a New York, sono a Tokyo. Non parlo il giapponese, ma mi faccio capire. Mi faccio capire da tutti, io. È il mio lavoro.
Ogni tanto arrivano gli stagisti, con dei sogni precotti e le facce preparate a tutto pur di lavorare. Una mattina arriva questo coglione, un ragazzetto tutto denti e con le spalle un po’ strette e in avanti come le tengono i preti. Uno di quelli che crede di avere delle idee e invece legge le cose su internet e poi le ripete. Uno con gli ormoni specchio che gli escono dal culo. Un Uomo Fotocopia. Sono certo che li avete incontrati. Sono quelli che lo senti che dietro non c’hanno niente.
Dopo un po’ di anni lo metto lì a lavorare. Non quello che faccio io perché non se lo può permettere.
Un lavoretto, gli faccio fare. Quelli come lui sono manipolabili. E gli faccio fare tutto quello che non ho voglia di fare io, facendogli credere di essere l’unico a poterlo fare, di essere in gamba.
Fate credere a un idiota che vale qualcosa ed è vostro.
Con le femmine non potete.
Hanno un settimo senso che se va bene ci cascano una mezza volta e poi mai più.
Ma con gli Uomini Fotocopia riesce sempre. Questo aveva un padre senza amici che sul balcone delirava su come sarebbe stato bello buttarsi di sotto, una madre tanto infelice che i capelli non le stavano mai puliti e lo sguardo da rincoglionita e una sorella che sembrava appena uscita dal coma suo malgrado. Neanche figa, che sei scema ma figa qualche soldo lo rimedi.
Lavora come una pupazzo, lo scemo tutto denti. Sorride sempre. Fa quello che gli si dice senza chiedere. Uno senza fantasia, e quelli senza fantasia non capiscono un cazzo di quelli che hanno attorno. Vedevo che non si faceva amici. Chiunque sano di mente al secondo incontro lo snobbava.
Arriva una stagista. 18 anni. Mora e con la pelle bianca come la carta. Lui si infoia. Lei lo vede belloccio e ci casca. Gli dico-fai quello che vuoi, ma trattala come un orafo. Non voglio casini in ufficio. Non sono il Capo, ma non voglio casini. Calcola che sei il suo primo amore e maschio. Quello che fai avrà ripercussioni sui suoi prossimi rapporti-. Un orafo, devi essere.
Lui risponde tirando fuori i denti –meglio io che un altro-. Roba da brividi alle palle.
Un errore da non fare.
Dare fiducia agli Uomini Fotocopia.
Erano anche 3 anni che sul lavoro non ne faceva una. Avete presente quelli che dicono con il sorriso che parte dal culo ”sì, nessun problema ci penso io”, ti stringono la mano sempre con quella faccia da preti infoiati e poi non fanno mai un cazzo?!?
Finale.
Sulla storia con la stagista, carina e che scopro avere problemi con il padre, ma di quelli seri che fanno le braccia viola.
La lascia dopo qualche mese di sesso. Lei innamorata persa. Lui per mollarla la invita a casa sua. Lei sviene. Non la porta a casa. Chiama un suo amico che se la viene a prendere come un pacco. In metropolitana. Al suo compleanno le aveva regalato un vibratore. A una ragazzina innamorata, vergine, un vibratore. Roba che se fossi stato il padre avrei preso quel regalo, l’avrei collegato ad una centrale atomica e rispedito al mittente.
Poi la vede in ufficio e fa finta di niente. L’avrei ucciso male.
Ora l’ho fatto licenziare. Gli dico chiaramente che non è in grado di fare questo lavoro. Che deve stare a casa con la sua famiglia di disagiati a guardare la televisione. I colleghi, e dico tutti, la pensano come me, ma nessuno glielo dice, per ragioni loro. Che rispetto, anche se mi fanno schifo.
Risultato.
Lui crede, lo scemo, che sia stato licenziato perché io sono a capo di una setta Massonica che trama alle spalle di coglioni come lui.
E tutti quelli che sono d’accordo con me sulla sua incapacità, ripeto TUTTI, hanno fatto la parte di quelli buoni, ma solo perchè le cose non gliele hanno dette in faccia.
E’ frustrante, ragazzi. È una di quelle cose che fanno incazzare.
Adesso ‘sto tizio è con una tizia che gli fa da padrona e mi dicono che lo fa filare. Lui sorride con il culo come al solito, ché tanto non capisce un cazzo e mai lo farà.
Gli Uomini Fotocopia cercano il padrone.
Se vi svegliate li trovate. Gli fate fare quello che non avete voglia di fare. Sono comodi. Mangiano la merda e credono di essere dei somellier.
Ma mai dargli fiducia.
Se no diventano una rottura di palle.
Non fate mai l’errore mio.
Non fatelo.
Io adesso li evito, gli uomini fotocopia.
Dopo un pò mi fanno venire voglia di uccidere.
Non va bene.
Morale.
L’amicizia non esiste.
La foto usata per la copertina di Dynasty, uno degli album meglio arrangiati della Storia!
1979. A me l’hanno regalato nell’80. Avevo 10 anni.
(via iwasmadeforlovinkiss)










